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"Note pratiche di legislazione vinicola" è un testo di 500 pagine aggiornato al 15 settembre 2011, completamente modificato rispetto all'edizione precedente. Esso sintetizza in forma piana e discorsiva i contenuti dei regolamenti comunitari e dei relativi decreti di applicazione emanati dal nostro Ministero.
Ogni argomento è supportato dal relativo riferimento legislativo, in modo che il lettore possa trovare giustificazione e approfondimento di quanto scritto.
Il testo è diviso in più parti, ognuna delle quali si compone di diversi capitoli, a loro volta segmentati in argomenti.
La versione cartacea dei testi quì pubblicati è ora disponibile. Per informazioni e/o acquisti rivolgersi alla Sede centrale di Assoenologi.
"Etichettatura dei vini e pratiche enologiche" comprende le norme sull'etichettatura e le pratiche enologiche.
La parte sull'etichettatura prende in esame tutti i capitoli della legge sulla presentazione dei vini dando, per ogni segmento, i relativi riferimenti legislativi, nonchè i necessari chiarimenti attraverso esempi e casi pratici. Essa riunisce inoltre una serie di decreti e circolari in modo da avere quanto serve al tecnico e all'operatore.
La seconda parte del libro riguarda invece le pratiche enologiche che, nel tempo, hanno visto modificare sensibilmente la disciplina a livello sia nazionale che comunitario.
I testi sono aggiornati in base al Reg. 1234/07 (in cui è confluito il Reg. Ce 479/08), al Reg. Ce 607/09, al Dm 23/12/2009 e al D. Lgs. 61/2010 e rispecchiano la versione cartacea disponibile, aggiornata al 15/09/2011; per informazioni e acquisti rivolgersi alla Sede centrale di Assoenologi.
I corsi di aggiornamento di legislazione vitivinicola "Ocm vino e D. Lgs. 61/2010: come cambiano le norme di settore", tenuti da Giuseppe Martelli, presidente del Comitato nazionale vini, Michele Zanardo, uno dei maggiori esperti normativi del settore, consulente della Regione Veneto per l’area vitivinicola, e Alberto Sabellico, già dirigente dell'Ispettorato centrale repressione frodi e autore di numerose pubblicazioni relative al settore vinicolo, si sono svolti, tra settembre 2010 e gennaio 2011, in tutta Italia. Nelle dispense del corso qui pubblicate vengono illustrati i principali cambiamenti che Ocm e Dlgs 61/2010 hanno determinato: dalla nuova classificazione all'obbligatorietà della zona di vinificazione per le Igt e alla possibilità di mettere in etichetta annata e vitigno; le conseguenze della soppressione dell’albo dei vigneti e dell'elenco delle vigne e le nuove norme relative all’etichettatura dei vini.
Come è noto il vino è costituito da un insieme di molecole di cui solo una piccola parte è chiamata in causa alla formazione del bouquet. Attualmente solo un centinaio di queste sono conosciute e presenti a concentrazioni variabili. Il materiale qui proposto in pdf è stato utilizzato a supporto delle relazioni svoltesi durante il corso di aggiornamento proposto da Assoenologi e tenuto da Paolo Peira, consulente vitivinicolo, formatosi anche presso la facoltà di enologia di Bordeaux, e Dominique Roujou de Bouée, ricercatore presso il laboratorio generale dell’Università di Bordeaux II. Le relazioni hanno avuto come obiettivo principale il trasferimento della metodologia bordolese: le tecniche di sniffing, le caratteristiche delle principali molecole aromatiche, i mezzi pratici per intervenire sul profilo aromatico dei vini.
Data la crescente importanza del vino italiano sul mercato internazionale e l'apertura di nuovi mercati, le distanze tra il luogo di produzione e quello di consumo aumentano e così pure, soprattutto per i vini bianchi e rossi di pronta beva , aumentano i tempi di consumo. Da qui la necessità di ottenere, al momento dell'imbottigliamento, un prodotto stabile e in grado di conservare a lungo le proprie caratteristiche organolettiche e il livello qualitativo rilevato al momento della messa in bottiglia. Nel corso tenuto da Antonella Bosso, ricercatrice presso il Cra-Eno - Centro di ricerca per l'enologia di Asti, Massimo Guaita, esperto di tecnologia enologica del Cra-Eno (Asti), e Maurizio Petrozziello, esperto di tecniche di Gc e Gc-Ms del Cra-Eno di Asti, vengono presi in considerazione i fattori esogeni ed endogeni responsabili dell'evoluzione e dell'involuzione dei vini in bottiglia, indicandone cause e rimedi al fine di ottenere i massimi livelli qualitativi.
Sotto il profilo tecnico l’enologo deve porsi la domanda: fino a che punto si possono comprimere i costi di produzione senza per questo perdere qualità? Lo scopo del corso è quello di fornire indicazioni e strumenti utili e pratici ai tecnici enologi nell’ambito di tutta la filiera vitivinicola, allo scopo di rendere i propri prodotti maggiormente competitivi, sempre nel rispetto di una tipicità e qualità acquisite. Vengono pubblicate le relazioni tenute da Luigi Bonato, consulente vitivinicolo di numerose aziende, Tommaso Bucci, responsabile impianti e strutture produttive dell’Azienda Castello Banfi, Renzo Cotarella, direttore generale della Marchesi Antinori di Firenze
Il corso di sulla dealcolizzazione del vino che Assoenologi ha organizzato nell’ambito del programma semestrale di aggiornamento si propone di illustrare le più recenti prassi agronomiche nella gestione del vigneto per produrre uve con gradazioni zuccherine più contenute, al fine di ottenere comunque sempre vini di qualità. Il professor Stefano Poni, dell’Univesità degli Studi di Piacenza tratta di “Strategie di tecnica colturale per il contenimento dell’accumulo zuccherino in vigneto”, mentre la relazione del professor Roberto Ferrarini, dell’Università di Verona verte su “esperienze pluriennali di processi di dealcolizzazione con tecniche a membrana a garanzia della qualità e sostenibilità del vino”.
Per aumentare la competitività del vino italiano all’interno di una concorrenza sempre più confusa e globalizzata occorre operare applicando a tutta la filiera il concetto di tracciabilità di prodotto e, allo stesso tempo, attuare una razionalizzazione dei costi di produzione, salvaguardando quelle peculiarità che fanno la differenza. E’ questo il tema sviluppato dai relatori nell’ambito del corso sulla tracciabilità previsto dal programma di aggiornamento organizzato dall’Assoenologi per il semestre marzo/agosto 2011.
Il "Codice internazionale delle pratiche enologiche" e il "Codex enologico internazionale" sono documenti elaborati dall'Oiv (Organizzazione internazionale della vigna e del vino) che Assoenologi ha tradotto in italiano.
Il "Codice internazionale delle pratiche enologiche" raccoglie le definizioni relative ai prodotti vitivinicoli e descrive tutte le pratiche e i trattamenti enologici ammessi in enologia su uve, mosti, vini e vini speciali.
Il "Codex enologico internazionale" riunisce invece le descrizioni dei principali prodotti chimici, organici o gas utilizzati nell'elaborazione e nella conservazione dei vini. Viene inoltre fornita, per ogni singolo prodotto, la formula e ogni caratteristica utile al suo utilizzo.
I testi sono aggiornati con le risoluzioni adottate dalla IX Assemblea generale dell'Oiv - giugno 2011.
Il servizio di Informazioni Statistiche Export fornisce i dati sulle vendite del vino italiano nel mondo, sia elaborando una nota generica, sintetica ma comunque integrata da tabelle e grafici, sia proponendoli in modo più analitico suddivisi nei seguenti 7 segmenti: Parte generale/Confezionamento; Colore/Tipologia; Mercati: Unione Europea; Mercati: Nord America; Mercati: Estremo Oriente; Mercati: altri Paesi, Spumanti. Ogni segmento analizza i grafici e le tabelle (per un totale di oltre 250) e mette in luce, con commenti e considerazioni, incrementi, decrementi e paragoni con dati precedenti. L'obiettivo è quello di aggiornare con cadenza trimestrale i dati sull'export del vino italiano allo scopo di monitorare le tendenze in atto e le possibili ricadute per le realtà imprenditoriali. I dati attualmente disponibili sono relativi al secondo trimestre 2011. Sono inoltre disponibili le analisi dei dati regionali, anch'essi aggiornati a giugno 2011, di produzione ed export.
L'Annuario degli enologi enotecnici italiani 2010/2013 conta 850 pagine nelle quali sono contenuti i nomi dei tecnici vitivinicoli soci di Assoenologi e le aziende per le quali esse operano, con relativi indirizzi. Disponibili sono l'elenco alfabetico, con la relativa Sezione di appartenenza, e i 17 elenchi dei soci appartenenti alle Sezioni.
In questa sezione sono disponibili i numeri arretrati della rivista "L'Enologo" 2010
In questa sezione sono disponibili i numeri arretrati della rivista "L'Enologo" 2009
In questa sezione sono disponibili i numeri arretrati della rivista "L'Enologo" 2008
In questa sezione sono disponibili i numeri arretrati della rivista "L'Enologo" 2007